DIARI DI VIAGGIO: SILVIA CI RACCONTA L’UZBEKISTAN

Uzbekistan

La nostra stagista Silvia è tornata lunedì in ufficio, dopo un viaggio in Uzbekistan con Evaneos.

Destinazione alquanto insolita per un viaggio estivo, Silvia ci racconta la sua esperienza nel Centro Asiatico.

Diario di viaggio in Uzbekistan – capitolo 1: Perché l’Uzbekistan?

Bentornata in ufficio Silvia! Dobbiamo ammettere che l’Uzbekistan è una destinazione poco comune. Come mai hai scelto questo Paese per le tue vacanze estive?

Inanzi tutto, l’idea di partire per l’Uzbekistan non è stata mia, ma dei due amici con cui ho viaggiato; infatti, sapendo che lavoro per Evaneos, mi hanno chiesto di aiutarli ad organizzare il loro viaggio in Uzbekistan. Gli ho quindi messi in contatto con il nostro operatore locale e… non ho potuto che unirmi a questa avventura! Mi è sembrata infatti l’occasione perfetta per scoprire un Paese fuori dai sentieri battuti con l’aiuto di un operatore locale che conosce alla perfezione la sua destinazione.

Bukhara

Bukhara

Diario di viaggio in Uzbekistan – capitolo 2: Un viaggio consigliato!

Sei soddisfatta della scelta fatta?

Assolutamente sì! Devo ammettere che sono partita un po’ impreparata, in quanto ci siamo affidati alle mani sapienti dell’operatore locale di Evaneos: il viaggio è stato dunque tutto un crescere di sorprese e stupore! Abbiamo iniziato il nostro viaggio da Tashkent, la capitale dell’Uzbekistan. Qui abbiamo scoperto alcune scuole d’arte e visitato diversi mercati.

La nostra tappa successiva è stata Samarcanda: il nome leggendario parla da sé! Abbiamo visitato tutti i mausolei della città nonché la città natale di Tamerlano, Shahrisabz.

Samarcanda

Samarcanda

Abbiamo proseguito per Bukhara, famosa sin dai tempi antichi per i suoi tappeti, che vengono fatti ancora oggi rigorosamente a mano. Questa è stata forse la mia tappa preferita, il mio colpo di fulmine con l’Uzbekistan.

Bukhara

Bukhara

Quarta tappa del nostro viaggio è stata Kihva. Khiva è la versione più piccola di Bukhara, ma (forse) ancora più affascinante! Infatti è un concentrato di mausolei, scuole di artigianato, piccole botteghe e viuzze intricate. Qui si respira un’aria di altri tempi e sembra davvero di ritornare indietro di secoli, quando questa città era attraversata dai mercanti che percorrevano la via della seta.

Khiva

Khiva

Infine, la nostra ultima tappa è stato il lago di Charvak, a nord di Tashkent. Questa diga in mezzo alle montagne ci è stata suggerita dall’operatore locale come luogo dove concludere il nostro viaggio in totale relax: un consiglio quanto mai azzeccato!

Charvak

Charvak

Diario di viaggio in Uzbekistan – capitolo 3: I momenti più belli!

Quali sono stati i tuoi momenti più belli durante il viaggio?

In assoluto i tramonti! L’Uzbekistan in estate è una terra molto secca, dove i colori che dominano sono l’ocra e l’arancio. Il tramonto è il momento più bello della giornata, quando il sole arancione regala mille sfumature alle città ed ai monumenti. In particolar modo ricordo con piacere il tramonto a Khiva: siamo saliti su una terrazza affacciata su una delle piazze principali della città, e, tra un sorso di té e l’altro, abbiamo assistito ad uno dei tramonti più affascinanti di sempre!

Tramonto a Bukhra

Tramonto a Bukhra

Diario di viaggio in Uzbekistan – capitolo 4: Un popolo accogliente

Com’è stato il vostro rapporto con la popolazione uzbeka?

Prima di partire ero un po’ titubante e molto contenta di viaggiare con due ragazzi, ma una volta in loco, mi sono resa conto che tutte le mie preoccupazioni erano infondate. Infatti la popolazione è molto accogliente e gentile, con un senso dell’ospitalità innata. Le uniche difficoltà sono state legate alla lingua, infatti tutti parlano russo, ma pochi inglese. Nonostante ciò, cercano sempre di aiutarti, a gesti o chiedendo aiuto ad altri: un vero piacere dunque girare per l’Uzbekistan!

Diario di viaggio in Uzbekistan – capitolo 5: La cucina uzbeka

Veniamo ad un argomento tanto caro a noi italiani: come si mangia in Uzbekistan?

Decisamente bene! I piatti uzbeki sono quasi tutti a base di carne, soprattutto di montone, agnello e carne bovina. La cipolla è un altro ingrediente che abbonda sulle tavole uzbeke, come le spezie. Se siete degli amanti di carne, vi consiglio assolutamente quelli che vengono chiamati kebab, ma che in realtà assomigliano a degli spiedini. Le zuppe sono anche deliziose! Se invece siete vegetariani, rimarrete deliziati dai dumplings alla zucca od il palov, un piatto di riso fritto con carote, uvetta e ceci (ricordatevi di dire che non volete l’aggiunta di carne). Infine il pane: ogni città ha il suo pane tipico e sono tutti buonissimi!

Piatti Uzbeki

Piatti Uzbeki

Diario di viaggio in Uzbekistan – capitolo 6: Qualche consiglio per il vostro viaggio in Uzbekistan

Avresti qualche ultimo consiglio da dare ai nostri viaggiatori Evaneos?

Certamente! Direi di andare per punti:

  • Quando andare: in Uzbekistan si può andare tutto l’anno, però, ovviamente, ci sono periodi migliori di altri. In inverno nevica, quindi, a meno che non vogliate venire qui per sciare, evitatelo. A luglio ed agosto fa molto caldo, quindi durante le ore più calde visitare diventa estremamente faticoso. Per noi non è stato un grosso problema avendo molti giorni a disposizione, ma se avete poco tempo, preferite la primavera o l’autunno.
  • Quanto stare: noi abbiamo fatto un viaggio di 17 giorni per poter goderci ogni tappa con tutta calma ed avere qualche giorno a disposizione per rilassarci. Tuttavia potete pensare anche a soggiorni più brevi, credo che 10 giorni sia il numero perfetto per poter visitare tutto, senza troppo zelo.
  • Contrattate, sempre: tolti gli alberghi ed i ristoranti dove i prezzi sono uguali per tutti, ricordatevi di contrattare, sempre! Infatti, taxisti e commercianti vi faranno sempre un primo prezzo “astronomico”, munitevi quindi delle vostre migliori capacità di contrattazione e cercate di ottenere il miglior prezzo.
  • È il momento di partire: l’Uzbekistan è una di quelle destinazioni ancora poco conosciute. Se, di conseguenza, il Paese non è ancora all’altezza di altre destinazioni in termini di servizi dedicati ai turisti (come, ad esempio, l’offerta di un’efficiente rete di collegamenti interni), dall’altro l’Uzbekistan rappresenta un viaggio autentico, a contatto di una popolazione guidata dal senso dell’ospitalità e non da quello degli affari.
Uzbekistan

Shahrisabz

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