Evaneos: turismo 2.0 e sostenibile

Lo scorso giovedì Eric La Bonnardière, co-fondatore di Evaneos, ha tenuto un discorso all’ITB di Berlino, la più importante fiera del turismo al mondo, sul modello Evaneos come miglior modo per aiutare lo sviluppo sostenibile a destinazione.

L’argomento dell’intervento di Eric è uno di quelli che ci sta particolarmente a cuore: Perché eliminare gli intermediari è il miglior alleato per uno sviluppo sostenibile.

Turismo responsabile all'ITB di Berlino

Una piccola presentazione di Evaneos prima di cominciare il discorso

Lo sappiamo tutti, l’industria del turismo si sta espandendo sempre di più e le destinazioni classiche in Europa e in Nord America devono fare sempre più spazio alle destinazioni emergenti.

Tuttavia, il settore non sempre porta dei benefici a questi paesi, anzi. Spesso l’arrivo di turisti stranieri ha un impatto negativo a livello economico, ambientale e non solo. La globalizzazione e di conseguenza il turismo di massa ha permesso a milioni di persone di spostarsi, ma spesso questo movimento ha un grosso peso per i paesi che accolgono i turisti: grandi infrastrutture deturpano il territorio e non portano benefici economici alle destinazioni, poiché queste strutture sono spesso gestite da aziende estere o da multinazionali del settore.

“Noi di Evaneos crediamo fermamente che sia una nostra responsabilità ridistribuire le entrate generate dal comparto turistico” ha dichiarato Eric, “e crediamo che rimuovere gli intermediari sia il modo migliore per farlo”.

Affinché questo avvenga, portiamo avanti diverse azioni: promuoviamo i paesi in via di sviluppo in quanto mete turistiche; affidandoci ai tour operator locali, promuoviamo le strutture alberghiere e i servizi locali; infine, contribuiamo a distribuire la quantità di turisti promuovendo le regioni del mondo che si trovano fuori dalle solite rotte.

Turismo sostenibile all'ITB

Eric all’ITB di Berlino durante il suo discorso

“Stiamo attualmente conducendo uno studio per dimostrare come mettere in contatto diretto i viaggiatori con gli agenti locali abbia un impatto concreto e positivo sulle economie a destinazione” ha dichiarato Eric. Il nostro modello, infatti, eliminando gli intermediari, fa sì che i ricavi maggiori vadano ai tour operator locali, che in questo modo crescono e creano addirittura posti di lavoro che possono essere coperti dalla popolazione locale. Partecipiamo dunque a un circolo virtuoso che comporta benefici per tutti: l’economia locale cresce, l’ambiente non viene intaccato negativamente e il viaggiatore compie un viaggio autentico e nel rispetto della destinazione.

Inoltre, uno dei criteri presi in considerazione da Evaneos durante il processo di selezione di un tour operator locale è che quest’ultimo rispetti l’ambiente e gli ecosistemi. Il 35% dei 160 operatori Evaneos partecipa ancora più attivamente alla preservazione gestendo personalmente o sostenendo direttamente dei progetti di sviluppo sostenibile.

I tour operator locali selezionati da Evaneos non sono solo dei professionisti del turismo, ma sono soprattutto degli appassionati della destinazione e uno dei loro obiettivi è quello di farla scoprire ai viaggiatori nella sua forma più autentica, rispettando l’ambiente e le popolazioni locali.

Le Nazioni Unite hanno deciso che il 2017 sarà l’anno internazionale del turismo sostenibile come strumento di sviluppo. Noi ci sentiamo perfettamente in linea con questa affermazione e vogliamo continuare a partecipare a questo circolo virtuoso. E tu?

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