Come mi sono innamorata di Vancouver in una settimana

Questa settimana, la nostra Responsabile Comunicazione è sparita dall’ufficio. Volatilizzata… per il Canada. Da Vancouver, ci parla delle sue prime esperienze e impressioni in diretta. 

Scrivo da Vancouver, sulla costa occidentale del Canada nella provincia della Colombia Britannica. Sono responsabile della Comunicazione e scrittrice per Evaneos, dove lavoro ormai da un anno.

La cosa che più amo di lavorare per Evaneos è che tutte le nostre giornate girano intorno ai viaggi. Quando una persona ha una passione per l’altrove, come me, una vita così non ha prezzo ! Da quando ho chiesto di lavorare a distanza per poter prolungare il mio viaggio in Canada, nella Colombia Britannica, i miei superiori sono stati più comprensivi della media… E quindi eccomi qua, lavorando a distanza per Evaneos, approfittando dello charme di Vancouver alla fine della giornata.

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 Le ricchezze naturali di Vancouver

Perché di charme, Vancouver ne ha da rivendere… Innumerevoli sono i francesi che sognano di partire in Canada, anche se spesso si concentrano sulla parte orientale del paese, aiutati dalla facilità della lingua.

Vancouver ci guadagna davvero ad essere conosciuta ! Potrei non essere completamente obiettiva, perché scopro il Canada a giugno, e sono stata accolta da una città piena di sole.

Gli abitanti me l’hanno assicurato, qua piove molto. Ma quando guardo il cielo blu-azzurro sopra la mia testa da ormai una settimana, mi viene difficile crederci. Allora osservo le foreste verdeggianti, e mi dico che forse hanno ragione. Dovrà piovere spesso, perché ci sia una vegetazione così rigogliosa. Perché qua ho capito davvero il senso delle parole Verde & Blu.

Verdi, le foreste lo sono come in nessun altro paese. Sono chiamate « foreste costiere continentali ».

Ma la foresta è strettamente legata alla città. Letteralmente. Lo Stanley Park per esempio è più grande anche del Central Park di New York. E numerosissimi altri parchi costellano la città. Inoltre, è facile trovare un albero centenario ad un angolo della strada. Provate ad immaginare una strada di Parigi con un tronco di oltre un metro di diametro… e verdi, lo sono anche gli abitanti di Vancouver. L’ecologia qua è uno stile di vita, tutti quanti riciclano o vanno in giro in bici, per esempio.

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Blu, anche questo colore ha ritrovato il suo senso. Il blu dell’Oceano Pacifico bagna le coste del centro città. Sì, il mega centro città di Vancouver è bagnato a Est e a Ovest dall’oceano. Niente meno. Infine, in questo bel giugno canadese, il cielo è sempre azzurro ! è una delle prime cose che mi hanno colpito, la qualità dell’aria. Appena sceso dall’aereo, all’ingresso dell’aeroporto i miei polmoni hanno avuto uno shock di freschezza… Un viaggio a Vancouver dovrebbe essere raccomandato dalla Sicurezza Sociale per lottare contro i recenti picchi di inquinamento a Parigi !

In poche parole, Vancouver è completamente rivolta verso la natura. Chiaramente, è più facile organizzare una cosa simile in una città così moderna, rispetto alle nostre antiche città europee fondate nel corso dei secoli, ma abbiamo comunque molto da imparare dai nostri cugini canadesi…

Vancouver, un melting-pot culturale

Tra le altre cose da ricordare : la varietà culturale. Ne avevo sentito parlare, ma va ben oltre quanto potessi immaginare. Il 45% della popolazione non ha l’inglese come lingua materna. Ciò rende bene l’idea. E ancora più sorprendente, la comunità asiatica è molto forte ! La storia gioca un ruolo importante, le ferrovie che uniscono la parte occidentale del Canada a quella orientale, utilizzate soprattutto dagli europei, sono state costruite col sudore e il sangue degli immigrati cinesi. L’arrivo degli asiatici risale a oltre un secolo fa, un’eternità per la scala di Vancouver ! Qua non si parla di stranieri, ma di immigrati, e questi sono visti come una ricchezza, più che altro. A questo proposito, ci sarebbe tanto da imparare…

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E per finire questa serie di « prime (buone) impressioni su Vancouver », una menzione speciale per il Museo Antropologico della Colombia Britannica. Si tratta di un museo incredibile, che conta oltre 40.000 reperti di cui una gran parte è dedicata agli Amerindi, qui chiamati « Prime Nazioni ».

L’edificio è sublime, costruito sopra un ancestrale sito amerindio in riva al mare, e così grande da poter accogliere una stupefacente collezione di « pali » (chiamati a torto totem, perché qua non hanno un valore mistico). La questione delle Prime Nazioni mi interessa estremamente, e in quest’area di studi, di rispetto delle culture e di comunicazione, la mia sete è stata un po’ placata…

Come hai, Vancouver mi ha toccato il cuore !

Conosci questa città ? Condividi le tue impressioni con noi! 

2 commenti su “Come mi sono innamorata di Vancouver in una settimana

  1. mi è venuta voglia di vederla ….
    sono una signora sola, per muovermi ho bisogno di contatti sul posto possibilmente personalizzati e diretti.
    Mi puoi aiutare?
    Grazie

    • Buongiorno Graziana,
      Sono felice che questo racconto di viaggio l’abbia invogliata a partire!
      Le consiglio di dare un’occhiata alla pagina Canada sul nostro sito. Da qui può contattare la nostra operatrice in Canada (che parla italiano).
      Altrimenti, se preferisce, può chiamare gratuitamente il nostro numero 02 89 87 7718: la mia collega sarà felice di aiutarla a mettersi in contatto con il nostro tour operator in Canada.
      A presto!

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