Intervista di Eric, cofondatore di Evaneos

Qual è il tuo motto di viaggio? (il tuo personale o quello di un grande saggio)

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi paesaggi, ma nell’avere occhi nuovi. (M. Proust)

Qual è stata l’esperienza di viaggio che ti ha colpito di più (paesaggi, incontri, eventi, avvenimenti insoliti)?

La città di Bagan in Birmania, è stato 6 anni fa ma so che è cambiata da allora. L’impressione di viaggiare nel tempo attraverso un paesaggio unico fatto di migliaia di Stupa (pagode del medioevo). Sono rimasto colpito anche dall’accoglienza da parte degli abitanti della Lapponia, che in inverno vivono in condizioni estreme a solo poche ore di aereo da noi, e le aurore boreali non fanno altro che rendere tutto più affascinante!

 

L’incontro di viaggio più memorabile (con locali o viaggiatori)?

Un anziano principe di Bali che affittava le stanze del suo palazzo ai viaggiatori. Era diventato artista, una sorta di Salvador Dalì locale, pieno di storie una più strana dell’altra. Ho passato una bellissima serata in sua compagnia!

 

Il tragitto più memorabile?

Non sono proprio un fan dei viaggi in autobus perché non riesco mai a dormire seduto. Quindi ho dei ricordi di tragitti in Guatemala o anche attraverso l’Europa dell’Est in cui ho passato le notti a guardare gli altri che dormivano: interessante…

 

Ti è mai capitato di piangere all’aeroporto?

Sì, quando avevo 2 anni, ho perso i miei genitori nel parcheggio.

 

Ti è mai capitato di perdere l’aereo in modo intenzionale? (La domanda vale anche per gli autobus, le barche, i taxi, i treni, i cammelli, ecc.)

No

 

Eric

Qual è il posto più strano nel quale hai dormito?

Sui treni in India e in Cina.

 

Ti è mai capitato di restare da qualche parte in seguito a un colpo di fulmine: con una persona, un luogo, una musica, un paesaggio? Hai mai rimpianto di non essere rimasto?

Rimpiango di non essere rimasto in molti luoghi, ma mi ripeto sempre che un giorno ci tornerò. Probabilmente è un’utopia, ma sono praticamente sicuro che succederà e per questo quando parto sono raramente triste.

 

Qual è stata la cosa più strana che hai mangiato intenzionalmente? E non intenzionalmente 🙂 ?

Uno spiedino di bachi da seta in Cina.

 

Il tuo più grande momento di solitudine? (La domanda vale anche a proposito della vergogna.)

È qualcosa di cui non si parla, che si scrive ancora meno, e soprattutto non in un blog.

 

La tua esperienza più spaventosa? (Quella quasi degna di un film dell’orrore.)

Il blackout del 2003 a New York e una discesa di 32 piani al buio e con uno zaino pesante sulle spalle. Si sentivano gli elicotteri volteggiare e non sapevamo cosa fosse successo. Per qualche istante abbiamo pensato a un nuovo 11 settembre. In realtà si trattava di una grossa diga alla frontiera con il Canada, che era crollata durante una notte di tempesta e aveva lasciato la città al buio.

 

Hai mai avuto l’impressione di essere stato miracolato durante un’esperienza di viaggio?

Sì, dopo un incidente in scooter in Thailandia. Non ne ho più rifatto uno dopo quella volta…

 

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