Benvenuto nel team Clément!

Evaneos.com è sempre in movimento! La squadra nelle ultime settimane non ha smesso di crescere, e continua ad assumere. Un’ottima occasione, per te, di conoscerci ancora meglio!

Clement-voyage

Quando sono arrivata in ufficio questa mattina, ho notato la presenza di una persona nuova: un ragazzo, da solo, davanti al suo pc… chi sarà? Ho chiesto ai miei colleghi, ma nessuno sembrava conoscere l’identità di questo personaggio misterioso. Alla fine, ci siamo decisi a domandarlo al diretto interessato: si chiama Clément, viene da Digione, e per 6 mesi farà uno stage come Data Analyst da Evaneos. Eh sì, ecco un nuovo giovane ragazzo  nel team degli sviluppatori. Ottima occasione per un nuovo post sul blog!

 

E quando dico «giovane », lo dico con cognizione di causa. Anche se ci supera praticamente tutti in altezza, il nostro giovanissimo Clément ha solo 20 anni, guadagnandosi in pieno il titolo di mascotte del team. Il povero Clément si trova quindi in una squadra di «anziani». Come vive questa situazione? Si è pentito di aver scelto di passare i prossimi 6 mesi con delle «vecchie ciabatte» come noi? Sembrerebbe di no! Quando gli chiedo come sia stata per lui l’accoglienza in ufficio, risponde: «Super! Credo che non tutti nel team fossero a conoscenza dellarrivo di un nuovo stagista, ma il primo giorno tutti sono venuti a parlarmi. Questa è una squadra giovane, molto simpatica, ed è facile socializzare!». Giovane e molto simpatico, come tutti noi del resto!

Anche se ha solo 20 anni, Clément ha già girato il mondo. È appena tornato da uno scambio culturale di 6 mesi a Singapore, ma ha anche fatto un giro in Europa dellEst, un tour in India, ed è andato in campeggio in Sicilia. Il suo motto di viaggio:

Travelling is the only thing you buy that makes you richer.

E aggiunge: «Non sono il tipo che spende tutti i suoi soldi per lultimo iPhone o gadget. Viaggiare è lunica cosa che mi fa venire di spendere tutti i miei risparmi!».
Parlare di viaggi con qualcuno significa imparare a conoscerlo meglio, perché come in tutte le avventure ci sono alti e bassi, momenti in cui si è segnati, colpiti da ciò che si vede e dagli incontri che si fanno. Ma si vivono anche momenti di paura, e situazioni inconsuete. Tutti questi momenti ci rendono quello che siamo. Allora, bando alle chiacchiere, parliamo di viaggi con Clément.
Clément, qual è lesperienza di viaggio che più ti ha colpito (per paesaggi, incontri, situazioni)?

Ce ne sono moltissime! Direi che è stato durante il mio viaggio in India, dopo Singapore. Per me era un mese di libertà, non dovevo ritornare a Singapore e potevo prendermi tutto il tempo che desideravo. Insieme a un amico abbiamo viaggiato di notte, in treno nei vagoni letto, è stato fantastico. Siamo arrivati nella città di Khajurâho, dove ci sono moltissimi templi indù, ed eravamo completamente soli, non c’era davvero nessuno in giro… tranne un ragazzino di nome Lucky. Il nome gli si addiceva. Abbiamo passato l’intera giornata con lui, ballato insieme a lui, e ci ha persino portato a casa sua per presentarci a sua mamma. Quando siamo partiti ha pianto, era molto triste di vederci andare via, ci ha detto che eravamo i suoi migliori amici…

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Un percorso che ti ha segnato più degli altri? 

Ho fatto un tour in Europa dellEst, in InterRail, con un amico. Ci fermavamo nelle città che volevamo e andavamo solo dove desideravamo andare. Un giorno, eravamo a Sarajevo e abbiamo deciso di partire per Belgrado: 12 ore di treno in pieno agosto. Faceva davvero molto caldo! Dopo diverse ore, siamo arrivati al confine croato e io non riuscivo più a trovare la mia carta d’identità. Mi sono agitato moltissimo! Alla fine, nulla da fare, non trovavo la mia carta, e siamo stati costretti a riprendere un treno per tornare all’ostello di Sarajevo dove eravamo stati la notte precedente, sperando di ritrovare il mio documento. Siamo tornati indietro e una volta in ostello, buona notizia: la mia carta d’identità era lì, dimenticata nella fotocopiatrice…

 

Hai mai pianto in aeroporto?

No, mai!

 

Hai mai perso laereo di proposito (vale anche per pullman, battelli, taxi, treni, cammelli)?

No, ma un giorno lo farò.

 

Qual è il posto più strano dove hai dormito?

Un’estate, con degli amici siamo andati a fare camping selvaggio in Sicilia. Ogni sera c’era una festa diversa, e passavamo la notte in tenda sulla spiaggia, era piuttosto cool. Una sera in cui avevamo festeggiato più del solito, a Catania, non trovavamo un posto per la nostra tenda. Allora l’abbiamo piantata un po’ a caso. Abbiamo dormito malissimo quella notte, la gente non smetteva di bussare alla tenda e di svegliarci… molto strano. L’indomani, al risveglio, ci siamo accorti che ci eravamo piazzati su una rotatoria, in una zona molto frequentata da senzatetto.
Quel giorno, poi, abbiamo scalato l’Etna.

 

Ti sei già fermato da qualche parte per un colpo di fulmine: con una persona, un luogo, una musica, un paesaggio? Ti sei mai pentito di non essere rimasto?

No, non mi è ancora capitato il grande colpo di fulmine. A parte aver perso un treno un paio di volte, a seconda delle occasioni che si presentavano e delle città nelle quali volevo fermarmi ancora.

 clement

Qual è la cosa più strana che hai mangiato intenzionalmente? O no  ?

In Vietnam ho mangiato insetti, e in Thailandia scorpioni! Il venditore continuava a dire: «Good for men!». Il sapore è un po’ come quello di una grande patatina fritta. Ma la sensazione in bocca è piuttosto sgradevole, per via delle loro zampette…

 

Quando ti sei spaventato di più (quasi come in un film horror)?

Ero nel Laos, a Vientiane. Stavo visitando da solo la città, quando a un certo punto sono arrivato in una grande spiaggia deserta con un piccolo fiume. Dall’altra parte cera la Thailandia. Quella sera c’era un mercato non molto lontano dalla spiaggia. Così mi sono detto, dal momento che ero solo lì, che sarebbe stato bello andarci. Soltanto io, la spiaggia, le stelle un sogno! Mi sono riposato un po’, e quando ho deciso di incamminarmi, sono stato accerchiato da una dozzina di soldati armati fino ai denti il panico! Pensavano che fossi un trafficante di droga, così mi hanno perquisito completamente. Io ero davvero terrorizzato. Dopo un po’, vedendo che non avevo nulla, mi hanno chiesto di pagare una multa di circa 30 euro. Io ne avevo solo 10, li hanno presi e se ne sono andati. Mi vergogno un po’ a dirlo, ma quel giorno ho pagato una bustarella ai poliziotti laotiani. E pensare che solo un quarto dora prima ero luomo più felice del mondo! 

 

Che genere di viaggiatore sei?

 

Un viaggiatore squattrinato! Zaino in spalla, cerco di spendere il meno possibile! Mi piace anche provare a immergermi nella vita locale. In viaggio, sono molto curioso nei confronti delle altre persone!

 

Qual è la prossima meta di viaggio?

L’America del Sud. Visto che sono già stato nel Sud-Est asiatico, mi piacerebbe continuare a scoprire questa parte del pianeta.

 

Unultima battuta?

Calzino!

Piuttosto sorprendente come ultima parola! Non sarà mica un po’ matto questo Clément?

clement nain

 

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