Paola: “Ecco come mi sono innamorata dell’Australia”

Paola è la responsabile del tour operator partner di Evaneos per l’Australia e la Nuova Zelanda. Per lei, far scoprire agli italiani questo continente dall’altra parte del mondo non è solo un lavoro, ma anche la realizzazione di un sogno: far combaciare la sua più grande passione con la sua vita quotidiana. Noi di Evaneos l’abbiamo intervistata per sapere cosa l’ha spinta a trasferirsi in Australia e rimanerci.

Paola, a quando risale il tuo primo viaggio nella Terra dei Canguri?

Il mio primo viaggio in Australia risale al lontano 1998.  Da sola, con il mio zaino in spalla e tanta voglia di esplorare un paese che avevo sempre sognato visitare. Comprai una guida turistica ed una cartina, preparai una sorta d’itinerario e partii per circa 6 settimane.

Qual è stata la cosa che più ti ha colpito di questo primo approccio con una realtà agli antipodi della nostra?

Appena arrivata in Australia mi resi conto del perché la chiamavano down-under: tutto era diverso dalla realtà che mi apparteneva. Spazi immensi, poco traffico ed inquinamento, una natura incontaminata che ti circonda, animali visti solo nei documentari, spiagge libere che si estendono per chilometri, deserti di terra rossa… Ebbi la sensazione di trovarmi in un altro mondo!

Uluru

Uluru, conosciuta anche come Ayers Rock, si trova nel Northern Territory

La natura è sicuramente l’elemento che colpisce di più di questo paese. Quali sono stati i luoghi che ti hanno più emozionato?

Ricordo ancora il primo spettacolare tramonto seduta su una spiaggia delle Whitsundays Island con in mano un bicchiere di vino bianco. Anche il cielo era diverso e sembrava molto più basso. I colori accesi andavano dall’arancione, al rosso, al violetto e mi sembrò di essere di fronte ad un gigantesco quadro naturale.

E poi ancora una notte in barca a dormire sotto le stelle, il cielo terso come mai visto,  la magia di Uluru, il sacco a pelo intorno al fuoco al Kakadu National Park, la baia di Sydney, la barriera corallina, dormire circondata dai rumori della foresta pluviale, l’incredulità di fronte alla Whitehaven Beach, la maestosità dei dodici apostoli, Byron Bay e la sua comunità di “figli dei fiori”, Melbourne ed il suo trend tutto Europeo, spiagge lunghissime di sabbia bianca, lo zoo “a cielo aperto” di Kangaroo Island… E ce ne sarebbero ancora a bizzeffe!

Byron Bay

Byron Bay, New South Wales

Anche la fauna australiana non è da meno…

Puoi dirlo forte! Incontrai da molto vicino alcuni tra i miei animali preferiti: Koala, Wombat, Canguri e Kookaburra. Spesso ebbi la sensazione che gli animali non fossero per nulla intimoriti dalla presenza dell’uomo e mi stupì il grande rispetto degli Australiani per la natura.

Una volta rientrata in Italia, come hai capito che volevi tornare in Australia?

A Milano, riguardavo le foto del viaggio e passavo le ore a ricordare con nostalgia il viaggio appena concluso, le persone che avevo incontrato, il loro approccio diverso alla vita… Sicuramente mi era venuto un po’ di “mal d’Australia”!  

Con la scusa di dover preparare la tesi di Laurea sulle Stolen Generations delle comunità aborigene, dunque, ritornai in Australia l’anno seguente ed entrai a contatto con “il lato oscuro” dell’Australia, la storia che nessuno mai racconta e che a noi europei è quasi sconosciuta.

didgeridoo

Un aborigeno suona lo didgeridoo, uno strumento di legno tipico della cultura aborigena

È difficile spiegare l’impatto emotivo che alcune documentazioni ritrovate ebbero su di me, ma certamente fecero crescere in me la voglia di venire a contatto con una cultura così antica ancora in grado di insegnare tanto a noi Occidentali.

La mia discussione della tesi fu un grande successo e da lì iniziai a contemplare l’idea di trasferirmi in Australia. Mi ci volle ancora un terzo viaggio di perlustrazione, ma poi mi decisi: alla fine del 2006 organizzai un container con tutte le mie cose e traslocai definitivamente a Brisbane.

Cosa ti piace della cultura australiana?

La qualità della vita, a Brisbane ma un po’ in tutta l’Australia, è molto alta. La cosa che più mi colpì sin dall’inizio fu il grande senso civico e il rispetto per la cosa comune del popolo australiano. Non passa settimana che non ci sia un barbecue a cui è possibile partecipare gratuitamente, i parchi giochi sono tutti gratuiti e a disposizione di tutti, mi capita molto spesso che degli estranei mi salutino e si fermino per fare due chiacchiere. Quando si scende dall’autobus, è costume passare davanti all’autista per ringraziarlo e in generale c’è un grande rispetto per il lavoro di tutti. E poi, la burocrazia è quasi inesistente e tutto è molto organizzato e pulito.

Ovviamente, non è “il paese delle meraviglie” e, come ovunque al mondo, ha i suoi difetti; diciamo però che è un paese che offre grandi opportunità lavorative e di vita. 

Da un trasloco all’apertura di un’attività come tour operator in loco. Come è avvenuto il passaggio?

Viste le mie precedenti esperienze come imprenditrice e, nel settore del turismo, come guida ed accompagnatrice, decisi nel 2009 di aprire un tour operator locale specializzato nell’organizzazione di viaggi su misura, inizialmente in Australia. Dopo poco iniziai a visitare la Nuova Zelanda ed alcune isole del Pacifico e così iniziai ad includere anche queste destinazioni nella nostra area di competenza.

 

Sogni anche tu l’Australia o la Nuova Zelanda? Ti basta contattare Paola e cominciare a costruire assieme a lei il viaggio dei tuoi sogni.

 

 

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